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Medici No Vax? No, grazie

Hanno professato il libero arbitrio contro la campagna di immunizzazione. Per lo stesso principio devono essere riconoscibili. E non voglio che siano loro a curarmi: io credo nella scienza
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Mi è sembrato di capire, in questi ultimi due anni, che la posizione di medici e infermieri No Vax avesse come principio il libero arbitrio. Scegliere ostinatamente di adottare un comportamento diverso da quello della maggioranza, da quello ritenuto il più utile per salvare vite umane. Salvaguardarsi, mantenere puro il proprio corpo, considerare il proprio scetticismo più importante dello sforzo per non far morire deboli, anziani, milioni di persone a rischio. Il fatto che il vaccino fosse il rimedio a disposizione contro la pandemia, che se lo stesse iniettando più o meno l'intera popolazione della Terra, non è stato per i No Vax ragione sufficiente per recedere dalle proprie convinzioni. I loro studi personali avevano stabilito infatti che il vaccino era il demonio e che 6 miliardi di persone circa avevano sacrificato la loro salute a Big Pharma, sperimentatori inconsapevoli di chissà cosa.

Mi è sembrato di capire, in questi ultimi due anni, che la posizione di medici e infermieri No Vax avesse come principio il libero arbitrio. Scegliere ostinatamente di adottare un comportamento diverso da quello della maggioranza, da quello ritenuto il più utile per salvare vite umane. Salvaguardarsi, mantenere puro il proprio corpo, considerare il proprio scetticismo più importante dello sforzo per non far morire deboli, anziani, milioni di persone a rischio. Il fatto che il vaccino fosse il rimedio a disposizione contro la pandemia, che se lo stesse iniettando più o meno l'intera popolazione della Terra, non è stato per i No Vax ragione sufficiente per recedere dalle proprie convinzioni. I loro studi personali avevano stabilito infatti che il vaccino era il demonio e che 6 miliardi di persone circa avevano sacrificato la loro salute a Big Pharma, sperimentatori inconsapevoli di chissà cosa.

In base allo stesso principio, opposto e speculare, io, oggi, non voglio farmi curare o assistere da nessuno di loro. Perché questo sia possibile chiedo che medici e infermieri No Vax, negli ospedali, si facciamo riconoscere. Credo di incontrare in questo anche il loro desiderio, mi pare che negli ultimi due anni abbiano tenuto moltissimo a questa loro riconoscibilità, tanto da farsi allontanare dal posto di lavoro, lasciare fidanzate o fidanzati, perdere amici. Sono sicura che saranno fieri di farsi riconoscere ancora. Dunque, sulla base di questa loro passione per il libero arbitrio, chiedo di potere esercitare il mio: voglio sapere se il medico o l'infermiere che ho davanti non crede nella scienza. Perché io non solo ci credo, ma penso senza alcuna esitazione che quando sono malata la scienza è l'unica voce che voglio ascoltare. Non voglio sapere niente neanche di cure alternative, quando sono malata, figuriamoci se voglio sentir parlare di complotti e 5G iniettati sotto la pelle. Non starò qui a spiegare cosa intendo io per scienza. Allego la definizione di Treccani: "Insieme delle discipline fondate essenzialmente sull'osservazione, l'esperienza, il calcolo, o che hanno per oggetto la natura e gli esseri viventi, e che si avvalgono di linguaggi formalizzati".

Per me va bene, osservazione, esperienza, calcolo, nonostante siano fallibili sono, per me, incomparabilmente più efficaci di qualsiasi convinzione personale. Se sono malata, non cerco libero arbitrio ma un protocollo sperimentato e sono terrorizzata da trovarmi davanti qualcuno che decida le mie cure sulla base di convinzioni personali. Voglio entrare in un ospedale e sapere con sicurezza che nessuna convinzione personale modificherà un protocollo sperimentato, basato appunto sull'osservazione, l'esperienza, il calcolo... Ma non solo. Nella condizione di debolezza in cui dovessi trovarmi entrando in ospedale, non voglio farmi curare da qualcuno che per due anni ha combattuto, sulla pelle dei più deboli, una battaglia per l'affermazione delle proprie convinzioni. Sì, lo ammetto, è anche una questione morale. Così come lo è stata per i No Vax per ben due anni, quando si sono opposti alla direttive nazionali con tanta pervicacia. Se dovessi essere ricoverata, voglio cedere alla competenza di medici e infermieri, non difendermi dal loro libero arbitrio.

Per questo motivo, e, ripeto, sono certa in questo di venire incontro anche al loro desiderio di indipendenza ideologica, chiedo - dal momento che non posso chiedere di tenerli lontani dal corpo dei malati, mi pare il governo stia decidendo in altro modo - che si facciano sempre riconoscere. Basterà un braccialettino colorato, la cuffia di un altro colore (avrei detto la mascherina se non temessi che di mascherina i No Vax non vogliano neanche sentire parlare). Un qualsiasi segno di riconoscimento che mi permetta di scegliere di evitarli, così come loro hanno evitato di contribuire al disperato e affannoso tentativo che abbiamo fatto tutti noi per limitare la strage del Covid-19.