Alla radice del contagio Ftx c'è qualcosa di molto più profondo ed epocale della catastrofe finanziaria che negli ultimi dieci giorni ha messo a tappeto le criptovalute. Le voragini contabili, amministrative e di gestione - e le perdite colossali - emerse dopo la bancarotta di Ftx, uno dei più importanti gruppi per la compravendita di valute virtuali - e l'attesa incriminazione del suo leggendario fondatore, Sam Bankman-Fried, 30 anni, diventano il simbolo di un conflitto frontale fra un'economia digitale sempre più dirompente, che non vuole regole, e un'economia tradizionale che poggia su metodi di comportamento codificati per proteggere mercato, azionisti e lo stesso consumatore. In buona sostanza la normativa severa in finanza ha come obiettivo finale quello di proteggerci dal rischio di crisi sistemiche simili a quella che ha colpito con la rapidità di un uragano il comparto delle criptovalute.
Alla radice del contagio Ftx c'è qualcosa di molto più profondo ed epocale della catastrofe finanziaria che negli ultimi dieci giorni ha messo a tappeto le criptovalute. Le voragini contabili, amministrative e di gestione - e le perdite colossali - emerse dopo la bancarotta di Ftx, uno dei più importanti gruppi per la compravendita di valute virtuali - e l'attesa incriminazione del suo leggendario fondatore, Sam Bankman-Fried, 30 anni, diventano il simbolo di un conflitto frontale fra un'economia digitale sempre più dirompente, che non vuole regole, e un'economia tradizionale che poggia su metodi di comportamento codificati per proteggere mercato, azionisti e lo stesso consumatore. In buona sostanza la normativa severa in finanza ha come obiettivo finale quello di proteggerci dal rischio di crisi sistemiche simili a quella che ha colpito con la rapidità di un uragano il comparto delle criptovalute.
Apprendiamo ogni giorni un dettaglio, ma John Ray III, il liquidatore nello scandalo Enron, incaricato del caso Ftx nella corte del Delaware, ha detto di non aver mai visto in 40 anni di professione "un tale fallimento completo di controlli societari o di assenza totale di informazione finanziaria credibile come in questo caso". Ftx oggi vale zero. Ha polverizzato 30 miliardi di capitalizzazione solo mesi fa. Ha trascinato nel caos fondi pensione come il canadese Otpp per gli insegnanti dell'Ontario o solide case di investimento come Sequoia. Più in generale, il settore criptovalute ha perso oltre il 70%. Janet Yellen, segretario al Tesoro ed ex banchiere centrale, dice che a questo punto occorrono regole e controlli. Ma imporre regole alla cripotvaluta significa defraudarla del suo significato originale al punto che il premio Nobel Paul Krugman, da sempre critico, ha scritto che l'intero mercato potrebbe essere arrivato al capolinea. Possibile, anche perché le banche centrali offriranno presto valute digitali per disintermediare a loro volta il settore bancario. Del resto, perché mai ci voleva solo e sempre segretezza assoluta nella semplificazione delle transazioni offerta dalle criptovalute? Solo per liberare energie creative? O per favorire traffici illeciti di criminali, evasori fiscali trafficanti di droga che per i loro traffici ormai usano solo le criptovalute?
Si torna così al conflitto in corso fra chi nell'economia digitale rivendica di poter esprimere al meglio la sua innovazione creativa in un bolla informe e senza confini - se non quelli dei codici informatici - e chi invoca come la Yellen l'introduzione di regole ferree. Bankman-Fried (cognome profetico, significa uomo di banca fritto!) appartiene al nuovo mondo fantastico dove tutto è lecito. Partendo a 24 anni da un'operazione di arbitraggio su criptovalute in pochi anni è diventato miliardario e leggendario. Anche per la sua filosofia di presunto altruismo: nei mesi scorsi aveva acquistato altri gruppi che operano nelle criptovalute per "salvarle". Poi si è scoperto che usava i fondi degli investitori per speculare personalmente sul mercato attraverso una sua altra compagnia, violando la legge. Ha potuto farlo perché non era sottoposto a regole e controlli come capita per ogni istituzione finanziaria. Il suo mondo, come quello di Elon Musk che attacca e viola apposta le regole della Sec, l'agenzia di controllo di borsa, di Peter Thiel, di Vivek Ramaswamy, che ha lanciato un fondo enti Esg (di cui abbiamo scritto in Affari e Finanza).
È un mondo fantastico che poggia su acronimi come Yolo (You Only Live Once, vivi una volta sola) coniato dal rapper Kendrick Lamar dieci anni fa, suggerendo di vivere al momento senza pianificare bilanci o disponibilità finanziaria. È in sintonia con un altro postulato della Silicon Valley per ottenere fondi da investitori: "Fake it until you make it",( "menti fino a quando non ce la fai"). Una filosofia che vuole distruggere i perimetri delle regole seguiti da chi invece procede in trasparenza e credibilità. Se è vero che il capitalismo beneficia dalla "distruzione creativa", come ci ha spiegato il grande Joseph Schumpter, è anche vero che c'è una differenza fondamentale fra il tagliare un ramo secco o archiviare una tecnologia superata e barare. Il problema? Con le regole, l'intero comparto criptovalute potrebbe finire al capolinea. Ma avremo imposto perimetri all'economia digitale, necessari per non farsi male, loro i nuovi protagonisti giovani e miliardari e noi, comuni mortali.