Impiccagioni, torture, sequestri di corpi senza vita, arresti. Il regime è senza veli. Vuole arrestare questo desiderio di libertà che dalla morte di Mahsa Amini si esprime tutti i giorni, senza eccezioni, in ogni parte dell'Iran. È un fiume che deborda, sconfina, si allarga a macchia d'olio, supera ogni ostacolo, si alimenta del suo produrre passione, cambiamento, progresso. Dimostra al mondo quanto possa essere forte e inarrestabile nell'individuo la ricerca della felicità e della democrazia. Contro cosa combattono pacificamente i giovani iraniani? L'obbligo del velo, le limitazioni delle esistenze, le sperequazioni di genere, il divieto d'espressione? Le ragazze e i ragazzi mirano al cuore e all'essenza del sistema e questo ha valore di sovversione pura per chi ha in ostaggio l'Iran. Va fermato con ogni mezzo.
Impiccagioni, torture, sequestri di corpi senza vita, arresti. Il regime è senza veli. Vuole arrestare questo desiderio di libertà che dalla morte di Mahsa Amini si esprime tutti i giorni, senza eccezioni, in ogni parte dell'Iran. È un fiume che deborda, sconfina, si allarga a macchia d'olio, supera ogni ostacolo, si alimenta del suo produrre passione, cambiamento, progresso. Dimostra al mondo quanto possa essere forte e inarrestabile nell'individuo la ricerca della felicità e della democrazia. Contro cosa combattono pacificamente i giovani iraniani? L'obbligo del velo, le limitazioni delle esistenze, le sperequazioni di genere, il divieto d'espressione? Le ragazze e i ragazzi mirano al cuore e all'essenza del sistema e questo ha valore di sovversione pura per chi ha in ostaggio l'Iran. Va fermato con ogni mezzo.
"Lo Stato dell'Iran è una Repubblica Islamica che la nazione dell'Iran, sulla base della fede tradizionale nel governo della verità e della giustizia [rivelato] nel Corano, in seguito alla vittoria della Rivoluzione Islamica guidata dall'Ayatollah Imam Khomeini, ha approvato con Referendum Nazionale, esprimendo voto positivo di ratifica con una maggioranza del 98,22% dei votanti". Questo si legge nell'articolo 1 della Costituzione. È la legittimazione dell'ispirazione religiosa e rivoluzionaria della Repubblica. La sovranità e la legge appartengono esclusivamente a Dio ed è imprescindibile l'osservazione dei suoi comandamenti. Siamo di fronte in Iran a una visione teocentrica dell'esistenza, ove la legge è sia dovere sociale che norma religiosa. Un diritto divino nella sua origine, che regola tutta la vita, sia esteriore che interiore. La legge, la morale, la filosofia, la teologia, le discipline sociali, tutto è strettamente unito intorno a quell'unico centro che è Dio. Per chi governa l'Iran la politica è una parte della religione e la separazione della religione dalla politica è solo un'operazione portata avanti negli ultimi secoli dall'imperialismo. L'assoluta autorità del Dottore della Legge - il Velayat-e Faqih - è la teoria fondante della Repubblica Islamica e prevede l'assunzione da parte degli ulema più qualificati delle funzioni politiche e giuridiche, rendendo così possibile per la Guida Suprema prevalere su tutte le possibili obiezioni alle sue politiche.
Unica autorità dotata di assoluti poteri di magistero, stella polare del sistema politico iraniano, il Leader Supremo, carica oggi ricoperta da Ali Khamenei, è il cuore di questa dittatura religiosa che controlla ogni ramo del potere. La Guida ratifica l'elezione del Presidente della Repubblica, nomina il Capo della Magistratura, i comandanti delle Forze Armate e delle Guardie della Rivoluzione Islamica (i Pasdaran), i leader delle preghiere del venerdì e il direttore della radio e TV di Stato. Ha facoltà di dichiarare lo stato di guerra, destituire il Presidente, concedere grazie o condonare pene. La Repubblica Islamica è un apparato che tiene insieme istituzioni non scelte dal popolo e controllate dalla potente autorità del Rahbar, affiancate ad altre, come il Presidente e il Parlamento, teoricamente elette a suffragio universale, ma in realtà condizionate dalle scelte del Consiglio dei Guardiani, istituzione i cui 12 elementi sono nominati per metà direttamente dal Leader Supremo e per l'altra approvati dal Parlamento dopo nomina del potere giudiziario, anch'esso dipendente dalla Guida. Il Consiglio dei Guardiani controlla che le leggi approvate dal Parlamento siano in linea con la Costituzione e con la Sharia, svolge il monitoraggio sui candidati alle elezioni presidenziali, parlamentari e di altre istituzioni, decretandone o meno l'idoneità, mentre è l'Assemblea degli Esperti, la metà dei cui membri è scelta ancora una volta dal Leader, che ha il potere di destituirlo in caso di inabilità.
I ragazzi combattono con la sola arma dei loro corpi per liberare la Persia da questo sistema liberticida e irriformabile, una macchina infernale che da quasi 43 anni tiene sotto sequestro le menti e i cuori degli iraniani. Si tratta di una sfida immensa cara a chiunque abbia a cuore la libertà, ma comprensibile a fondo solo da chi è costretto a viverne senza. Così come il terribile carcere di Evin a Teheran è la prigione che detiene senza processo alcune delle menti più preziose della società, la Repubblica Islamica è la gabbia che incarcera i sogni di tutti gli iraniani. Sono i giorni della loro rivoluzione, ma non lasciamoli soli.