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L'altruismo "efficace" dei super-ricchi

New York, Sam Bankman-Fried (ansa)
Il tema è assai dibattuto in connessione con le vicende di Sam Bankman-Fried, il guru delle criptovalute arrestato alle Bahamas per la bancarotta della sua piattaforma Ftx
3 minuti di lettura

Non vogliamo rovinare il clima natalizio parlando di manovre, tasse, numeri. In questi giorni si pensa all'altruismo ed è proprio di questo che vorremmo parlare. L'altruismo è diventato un tema assai dibattuto in connessione con le vicende di Sam Bankman-Fried (SBF), il guru delle criptovalute recentemente arrestato alle Bahamas per la bancarotta della sua piattaforma di cripto-scambi Ftx. SBF è un seguace della filosofia dell'effective altruism (EA), o "altruismo efficace".

L'idea dietro EA è abbastanza intuitiva: molti vogliono fare del bene, ma con i tanti problemi che affliggono l'umanità come scegliere dove e come contribuire? È una domanda naturale, che molti si saranno posti. Semplificando, la risposta dell'EA è che dobbiamo contribuire dove è maggiore il rapporto tra il "bene fatto" e i soldi o le ore di lavoro o volontariato che contribuiamo.

Prima di ridicolizzare questa ris…

Non vogliamo rovinare il clima natalizio parlando di manovre, tasse, numeri. In questi giorni si pensa all'altruismo ed è proprio di questo che vorremmo parlare. L'altruismo è diventato un tema assai dibattuto in connessione con le vicende di Sam Bankman-Fried (SBF), il guru delle criptovalute recentemente arrestato alle Bahamas per la bancarotta della sua piattaforma di cripto-scambi Ftx. SBF è un seguace della filosofia dell'effective altruism (EA), o "altruismo efficace".

L'idea dietro EA è abbastanza intuitiva: molti vogliono fare del bene, ma con i tanti problemi che affliggono l'umanità come scegliere dove e come contribuire? È una domanda naturale, che molti si saranno posti. Semplificando, la risposta dell'EA è che dobbiamo contribuire dove è maggiore il rapporto tra il "bene fatto" e i soldi o le ore di lavoro o volontariato che contribuiamo.

Prima di ridicolizzare questa risposta con frasi del tipo "i soliti anglosassoni, pensano di poter quantificare tutto", è bene precisare che questo è solo l'inizio. I proponenti originali dell'EA erano consapevoli che non tutto è quantificabile, ma ne derivavano alcune implicazioni interessanti (anche se forse non c'era bisogno di filosofi con tanto di cattedra a Oxford e Stanford per scoprirle, dirà qualcuno).

La qualità della vita di tutti gli esseri umani vale uguale; quindi per fare il bene in modo efficace bisogna informarsi, perché ci sono tante persone che soffrono in modi e posti che non conosciamo, e perché alcuni problemi sono più risolvibili o impattano più persone di altri.

E l'implicazione più originale e controversa: il modo più efficace di fare del bene è arricchirsi senza rimorsi e senza limiti (in modo lecito ovviamente) nel proprio lavoro, e donare una parte della propria ricchezza a chi opera sul campo. In altre parole: per un individuo ha senso sviluppare i talenti dove rendono di più; e questo fa bene anche a tutti gli altri se chi mette a frutto i talenti è anche altruista.

Non è sorprendente, crediamo, che lavoratori compulsivi come SBF (26 miliardi di dollari di patrimonio, prima del fallimento) ed Elon Musk (150 miliardi di dollari) siano attratti da quest'ultimo aspetto dell'EA.

È una posizione che ha una sua logica, e le sue ovvie obiezioni. Cosa vuol dire "arricchirsi in modo lecito"? C'è un aspetto legale risolvibile e uno etico più sfumato. Quale è la posizione di EA su chi si arricchisce in modo "eticamente illecito" ma poi dona miliardi e salva milioni di vite umane? E dove si tira la linea? Chi decide quali attività sono "eticamente lecite"?

Una seconda ovvia obiezione è che c'è anche una componente umana nell'altruismo: gli anziani hanno bisogno di ricoveri ben equipaggiati, ma anche di persone che vadano a giocare a carte e a fare sentire calore umano; è possibile che l'EA enfatizzi il primo aspetto a scapito del secondo. Sono questioni di cui si dibatte da ben prima di EA, e non crediamo esista un algoritmo per risolverle.

Dove pensiamo la filosofia di EA abbia preso una china penosa e pericolosa è negli sviluppi recenti, guarda caso condivisi da SBF e, sembra, da Elon Musk. Ci riferiamo alla nozione di "EA a lungo termine".

Se è vero che dobbiamo preoccuparci in modo ugualitario di tutti, questo riguarda anche i futuri abitanti della terra. Poniamo che ci sia un evento che ha una probabilità molto bassa, diciamo lo 0,1 per cento, di eliminare la vita sulla terra. Questo impedirebbe la vita di centinaia di miliardi di generazioni future: al confronto, fame nel mondo e malattie tropicali uccidono, cioè "impediscono la vita", di "soltanto" qualche centinaio di milioni di abitanti attuali.

Una persona intelligente non si fa intenerire e, invece di pensare ai poveri di oggi, finanzia la ricerca su "come prevenire che l'intelligenza artificiale prenda il sopravvento e per sbaglio conduca alla fine della vita sulla terra", oppure "come pensare al miglior sistema di governo planetario del futuro, nell'ipotesi che gli umani colonizzino altri pianeti".

È triste vedere come persone inizialmente ragionevoli e ben intenzionate, come William MacAskill, il filosofo di Oxford che ha "reclutato" SBF, si siano negli anni lasciate prendere la mano da queste fandonie, e abbiano trascinato con sé un bagaglio di idee anche interessanti, nonché tantissime risorse: nel 2022 SBF ha donato 130 milioni di dollari (soldi di fatto rubati agli ignari clienti, peraltro) alla ricerca sulla sopravvivenza a lungo termine dell'umanità.

Molti lettori, come noi, si chiederanno: come è possibile che persone così di successo si comportino in modo così strampalato e imbarazzante? La risposta, se esiste, spetta agli psicologi, ma offriamo il nostro piccolo contributo.

È l'hubris degli antichi greci, la superbia, l'eccessiva self-confidence. Pensare in modo "non convenzionale" è fondamentale ed è l'anima del progresso umano, ma il successo spesso convince chi lo ottiene di avere il diritto/dovere di offrire soluzioni in tutti i campi, anche quelli in cui non hanno alcuna esperienza (ricordate Trump con Kim Jong-un o gli aghi nei polmoni per curare il Covid? O Musk e la "semplice magica soluzione" via Twitter alla guerra in Ucraina?), mentre il volgo sottostante rimane ancorato a modi di pensare tradizionali, antiquati e improduttivi.

Certo l'adulazione non aiuta: solo pochi mesi fa SBF dibatteva con Hillary Clinton e Tony Blair di guerra in Ucraina, per non parlare della sua testimonianza al Congresso, dove peraltro sedevano parecchie persone indirettamente foraggiate dalle sue donazioni politiche. Eppure tutti sapevano che SBF non sapeva. Come aveva dichiarato recentemente: "Non leggerei mai un libro. Sono molto scettico sui libri. Non voglio dire che non esistono libri che valga la pena di leggere, ma qualcosa di molto vicino".