Il Grande Disegno di Fratelli d'Italia è quello di sfruttare le elezioni europee del 2024 per spostare gli equilibri nel Continente e oltre. Con un buon risultato, il gruppo parlamentare dei Conservatori, presieduto da Giorgia Meloni, potrebbe attrarre il Partito Popolare europeo, presieduto dal bavarese Manfred Weber, in un'alleanza di destra che romperebbe il tradizionale centrismo delle alternanze tra popolari e socialdemocratici. La politica europea diventerebbe polarizzata e orientata a restituire alle singole nazioni le competenze comuni che gli europei in questi decenni hanno tentato invece di condividere.
Questo ritorno al sovranismo delle nazioni troverebbe co…
Il Grande Disegno di Fratelli d'Italia è quello di sfruttare le elezioni europee del 2024 per spostare gli equilibri nel Continente e oltre. Con un buon risultato, il gruppo parlamentare dei Conservatori, presieduto da Giorgia Meloni, potrebbe attrarre il Partito Popolare europeo, presieduto dal bavarese Manfred Weber, in un'alleanza di destra che romperebbe il tradizionale centrismo delle alternanze tra popolari e socialdemocratici. La politica europea diventerebbe polarizzata e orientata a restituire alle singole nazioni le competenze comuni che gli europei in questi decenni hanno tentato invece di condividere.
Questo ritorno al sovranismo delle nazioni troverebbe come sponda atlantica una possibile vittoria elettorale di Donald Trump (o comunque dei Repubblicani) negli Usa proprio nel 2024. La destra americana è ostile all'Unione europea, privilegiando rapporti bilaterali con le singole (piccole) nazioni europee a cui può dettare l'agenda. Che si tratti di un Grande Disegno è dimostrato dal fatto che cambierebbe la cooperazione transatlantica, con essa la Nato, e i rapporti globali. Probabilmente anche i rapporti con Putin e la Russia si modificherebbero.
L'aspetto paradossale è che un disegno tanto ambizioso si appoggi sul ruolo di Manfred Weber, un politico bavarese che non è realmente nelle condizioni di garantire l'appoggio del Partito Popolare a un programma di ri-nazionalizzazione dell'Europa e di assicurare l'elezione di Roberta Metsola al posto di Ursula von der Leyen, come ha preannunciato di voler fare a fine gennaio. Con una stima un po' estemporanea, si può dire che perfino tra i popolari tedeschi (Cdu e Csu) Weber avrebbe contro di sé quattro quinti dell'Unione cristiano democratica (Cdu), ma anche la grande maggioranza del partito bavarese (Csu).