Il mondo che conoscevamo è radicalmente cambiato il 24 febbraio 2022. Quel giorno, e ogni giorno da allora, la vita di milioni di famiglie ucraine è stata distrutta. Da un momento all'altro molti hanno dovuto lasciare tutto. Otto milioni di ucraini, pari all'incirca alla popolazione dell'Austria, sono stati costretti ad abbandonare le loro case e a cercare rifugio nell'Unione europea. Altri 6 milioni sono stati sfollati all'interno del Paese.
Il mondo è cambiato anche per tutti noi, che assistiamo alla brutalità, all'ingiustizia, alla palese violazione del diritto internazionale, al terrore, al mancato rispetto dei diritti umani e ai crimini di guerra che, a un anno di distanza, vengono ancora commessi sul territorio sovrano ucraino.
Tutti vogliamo la pace. Gli ucraini per primi. Lo stesso ideale europeo si fonda sulla pace. Ma la pace senza libertà e senza giustizia non è affatto pace.
Intervenendo al Parlamen…
Il mondo che conoscevamo è radicalmente cambiato il 24 febbraio 2022. Quel giorno, e ogni giorno da allora, la vita di milioni di famiglie ucraine è stata distrutta. Da un momento all'altro molti hanno dovuto lasciare tutto. Otto milioni di ucraini, pari all'incirca alla popolazione dell'Austria, sono stati costretti ad abbandonare le loro case e a cercare rifugio nell'Unione europea. Altri 6 milioni sono stati sfollati all'interno del Paese.
Il mondo è cambiato anche per tutti noi, che assistiamo alla brutalità, all'ingiustizia, alla palese violazione del diritto internazionale, al terrore, al mancato rispetto dei diritti umani e ai crimini di guerra che, a un anno di distanza, vengono ancora commessi sul territorio sovrano ucraino.
Tutti vogliamo la pace. Gli ucraini per primi. Lo stesso ideale europeo si fonda sulla pace. Ma la pace senza libertà e senza giustizia non è affatto pace.
Intervenendo al Parlamento europeo appena due settimane fa, il presidente Zelensky ha dichiarato di considerare l'Europa un continente fondato su regole, valori, uguaglianza ed equità e un luogo in cui l'Ucraina si sente saldamente a casa. Il Cremlino invece, a suo avviso, sta facendo di tutto per distruggere i valori europei.
Ecco perché continueremo a restare al fianco dell'Ucraina. Ne va dei cittadini ucraini. Ne va dell'Europa. Ne va della pace. Siamo al fianco delle innumerevoli famiglie che hanno perso tutto. Siamo al fianco delle forze di difesa ucraine che lottano per la libertà, per la democrazia e per un ordine mondiale fondato su regole. Siamo al fianco di coloro che lottano per noi.
Ecco perché il Parlamento europeo chiede l'istituzione di un tribunale speciale in grado di consegnare alla giustizia tutti i responsabili di crimini di guerra, che sono crimini che non cadono in prescrizione, crimini che non possiamo ignorare.
Ecco perché l'Unione europea deve mantenere le sanzioni nei confronti della Russia, delle persone e delle entità che sostengono la guerra illegale di Putin, e perché dobbiamo esercitare pressione su altri Paesi e imprese private che ancora hanno a che fare con il Cremlino. Non possiamo far finta di niente con la Russia.
Guardando al futuro, il Parlamento europeo intende iniziare a pianificare la giornata della liberazione. L'adesione dell'Ucraina all'Ue. Un obiettivo per il quale ciascun Paese candidato ha il proprio percorso, ma per il quale dovremmo intavolare i negoziati quanto prima. La prospettiva dell'adesione darà un contributo, non solo sul piano morale e simbolico, ma anche al momento della ricostruzione di un'Ucraina libera.
E non si tratterà soltanto dell'enorme ricostruzione fisica dell'Ucraina, ma anche dei suoi sistemi amministrativo, governativo e giudiziario. Richiederà un duro lavoro e riforme difficili. Richiederà cambiamenti e decisioni audaci.
Il Parlamento europeo e una molteplicità di programmi dell'Ue possono essere d'aiuto. Ma se l'anno trascorso ci ha insegnato qualcosa, è il fatto che il popolo ucraino è tra gli esempi più coraggiosi, resilienti e impressionanti di un popolo che combatte e trionfa sulle avversità. Gli ucraini si meritano il nostro sostegno senza riserve. Siamo indissolubilmente legati. L'Ucraina è Europa. L'Europa è Ucraina.
Roberta Metsola è presidente del Parlamento europeo