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Pd-M5S, cosa dicono i primi sondaggi

Elly Schlein sa di dover individuare un'iniziativa politica, se non vuole rifluire verso consensi deludenti che sarebbero doppiamente negativi dopo le speranze accese. Le servono temi meno scontati e meno ricalcati sulle mosse di Giuseppe Conte
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Se si guardano le cifre del sondaggio Swg per La7 ci si accorge di quanto al momento sia bloccato il sistema. La tragedia di Cutro ha commosso tutti, ma non ha cambiato le opinioni degli interpellati, quelle che i tecnici chiamano le "intenzioni di voto". Forse perché gli italiani percepiscono un certo grado di ipocrisia nello scontro sulle responsabilità del naufragio e sui mancati soccorsi: nel senso che le carenze ci sono state, come pure lo sfoggio di cinismo, ma in definitiva niente di troppo diverso da quello che è accaduto in passato, con governi di centrosinistra anziché di centrodestra.

La scossa invece è venuta dalle giornate del Pd con la vittoria della giovane Elly Schlein e l'impatto mediatico che ne è seguito. Tuttavia è una scossa da leggere con attenzione prima di concludere che una nuova fase è cominciata. Secondo Swg il Pd guadagna in una settimana ben il 2,6 per cento e si porta al 19 per cento.

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Se si guardano le cifre del sondaggio Swg per La7 ci si accorge di quanto al momento sia bloccato il sistema. La tragedia di Cutro ha commosso tutti, ma non ha cambiato le opinioni degli interpellati, quelle che i tecnici chiamano le "intenzioni di voto". Forse perché gli italiani percepiscono un certo grado di ipocrisia nello scontro sulle responsabilità del naufragio e sui mancati soccorsi: nel senso che le carenze ci sono state, come pure lo sfoggio di cinismo, ma in definitiva niente di troppo diverso da quello che è accaduto in passato, con governi di centrosinistra anziché di centrodestra.

La scossa invece è venuta dalle giornate del Pd con la vittoria della giovane Elly Schlein e l'impatto mediatico che ne è seguito. Tuttavia è una scossa da leggere con attenzione prima di concludere che una nuova fase è cominciata. Secondo Swg il Pd guadagna in una settimana ben il 2,6 per cento e si porta al 19 per cento.

È un livello non entusiasmante, ma è già più adeguato alla tradizione del maggior partito del centrosinistra rispetto al modesto 16 e qualcosa in cui il Pd boccheggiava fino al rinnovo della segreteria e, si può aggiungere, al raduno antifascista di Firenze.

Peraltro quel 2,6 è sottratto in buona misura ai 5S, scivolati al 15,7 (meno 1,3) dopo un paio di mesi trascorsi al di sopra delle percentuali dell'alleato/concorrente. Se a questo aggiungiamo il calo della sinistra di Fratoianni e Bonelli (meno 0,8) e magari anche lo 0,3 perso da un partitino escluso dai giochi come ItalExit, ecco che l'incremento del Pd è spiegato fin nel dettaglio. La somma finale non cambia, muta solo il rapporto numerico tra le due maggiori formazioni.

La novità Schlein fa aggio sul tran-tran interpretato da Conte. Non ci sono sensibili differenze tra i due e i toni ispirati al populismo si assomigliano. Si potrebbe anzi aggiungere che i 5S sono molto più rapidi del Pd nel proporre temi su cui fare fronte comune: dal salario minimo - antica battaglia di sinistra - alla guerra scatenata contro la riforma (in realtà quasi un'abolizione) del reddito di cittadinanza.

È vero che quest'ultima è stata fin dall'inizio la bandiera dei 5S ed è ovvio che verrà sventolata fino in fondo. E si capisce perché: proprio il "reddito" è il punto intorno a cui può definirsi una sorta di mini-egemonia nel perimetro composto da Pd, Cinque Stelle e gruppi minori di sinistra.

La neosegretaria era stata lesta a chiedere, pur senza ottenerle, le dimissioni del ministro dell'Interno e lì aveva messo in fila tutti gli oppositori del governo. Adesso sui temi sociali il partito di Conte può giocare a sua volta qualche buona carta.

Nel complesso le percentuali dell'opposizione, ci dice Swg, non hanno fatto progressi, ma Elly Schlein sa di dover individuare e mantenere un'iniziativa politica, se non vuole rifluire verso consensi di nuovo deludenti che sarebbero doppiamente negativi dopo le speranze accese. Quindi le servono temi e suggestioni meno scontati e soprattutto meno ricalcati sulle mosse di Conte e dei suoi seguaci.

Qui si torna all'eterno dilemma del Terzo Polo Calenda-Renzi. La cui tattica è evidente: consiste nel proporre al Pd qualche riforma da fare insieme, senza preclusioni verso nessuno, quindi nemmeno verso i 5S. Solo convergenze parlamentari, ad esempio sul salario minimo, senza prospettive di governo.

Se Schlein accetta la discussione, rischia di aprire presto o tardi una linea di frattura con Conte. Se invece privilegia l'asse a sinistra contro il fantasma del "renzismo", offre al binomio Azione-Italia Viva un argomento per inasprire la polemica contro il populismo. Il tutto è finalizzato a creare interesse intorno a un'area liberal-democratica tutta da costruire. E sappiamo che non sarà affatto facile nonostante premesse favorevoli.