Da Svb ai palloni spia, il potere al tempo dei social
di Gianni Riotta , di Gianni Riotta"Il crollo di Silicon Valley Bank (Svb) è la prima bancarotta della storia innescata dai social media", dichiara preoccupato il senatore americano Mark Warner alla Commissione Finanze, perché "la fuga degli investitori da Svb parte da gentaccia che grida al lupo... facendo ritirare 42 miliardi di dollari in un solo giorno", via chat Whatsapp e post su piattaforme digitali. L'austera ministro del Tesoro Janet Yellen concorda: "Non contano i capitali a disposizione, o la supervisione delle autorità finanziarie, tutte le banche sono a rischio fallimento se online parte un'ostile corsa allarmistica".
Davvero Facebook, blog, chat, Google, web bastano ad abbattere Das Kapital, il Capitale che il profeta Karl Marx considerava "vampiro che vive succhiando vita ai lavoratori"? La fine di Svb, liquefatta dal panico online, è solo un capitolo della furia contemporanea dei post.
Anche la saga sinistra di Sam Bankman-Fri…
"Il crollo di Silicon Valley Bank (Svb) è la prima bancarotta della storia innescata dai social media", dichiara preoccupato il senatore americano Mark Warner alla Commissione Finanze, perché "la fuga degli investitori da Svb parte da gentaccia che grida al lupo... facendo ritirare 42 miliardi di dollari in un solo giorno", via chat Whatsapp e post su piattaforme digitali. L'austera ministro del Tesoro Janet Yellen concorda: "Non contano i capitali a disposizione, o la supervisione delle autorità finanziarie, tutte le banche sono a rischio fallimento se online parte un'ostile corsa allarmistica".
Davvero Facebook, blog, chat, Google, web bastano ad abbattere Das Kapital, il Capitale che il profeta Karl Marx considerava "vampiro che vive succhiando vita ai lavoratori"? La fine di Svb, liquefatta dal panico online, è solo un capitolo della furia contemporanea dei post.
Anche la saga sinistra di Sam Bankman-Fried, banchiere nerd delle criptovalute Ftx, vive di fantasmi digitali: considerato il genio della moneta social, Bankman-Fried perde in poche ore 6 dei 32 miliardi in deposito nella società, e in 540 minuti vede il patrimonio personale di 15,2 miliardi lasciare sul campo 991.5 milioni.
Innesca l'incendio una banale soffiata online, Bankman-Fried appoggia la sua compagnia Alameda sui conti precari di Ftx, gonfiata da una legione di influencer, le stelle del basket Shaquille O'Neal e Steph Curry, la leggenda del football Tom Brady, il comico Larry David, coordinati dall'agenzia media Creators Agency. Vissuta di web, di web Ftx muore, in un lampo.
Nessun potere è immune dallo sciame web di Viva e Abbasso, capace di condizionare politica, economia, cultura, religioni. Quando i jet russi investono di carburante il drone americano, abbattendolo con un raid dissennato sul Mar Nero, in vista del fronte in Ucraina, i ministeri della Difesa di Mosca e Washington si affrontano con opposte dichiarazioni, i diplomatici scambiano corrucciate note, qualche precipitoso guru annuncia, per l'ennesima volta, la guerra nucleare, finché, il 16 marzo, non affiora il video in cui, sul cielo color cobalto, il caccia russo sperona di prima intenzione il velivolo automatico statunitense. La narrativa muta subito e, online, non si parla più del "come", ma del "perché", discettando delle intenzioni dei piloti russi, acclarata la meccanica dell'incidente.
Stessa sceneggiatura, lo scorso febbraio, quando il presidente Usa Joe Biden ordina l'abbattimento del pallone cinese, ramingo sui cieli del Paese. Yaling Jiang, giornalista con base a Shanghai, nota come online la reazione occidentale, via Twitter e Reddit, si divida su tradizionali crinali di dibattito, emergenza per lo spionaggio cinese contro critiche pacifiste alla Casa Bianca.
In Cina, invece, sui social permessi dal Partito comunista, vedi i microblog di Weibo, il governo accende la satira anti-Biden, 680 milioni di post in soli sette giorni, ironizzando in nome del best seller di fantascienza The Wandering Earth 2, della Festa delle Lanterne, dei manuali di Fisica da liceo, "che bastano a spiegare il mistero".
Neysun Mahboubi, University of Pennsylvania, calcola che la sfida nei cieli del pallone abbia minato in modo grave, grazie alla fantasia dei social, i rapporti tra le due potenze, con il segretario di Stato Usa Blinken a cancellare una prevista missione in Cina e ora il summit tra il presidente Xi Jinping e l'alleato russo Vladimir Putin.
Già in occasione del controverso viaggio a Taiwan dell'allora Speaker della Camera americana Nancy Pelosi, gli sforzi delle diplomazie, non importa se volti a raffreddare o riscaldare le crisi, si son rivelati impotenti davanti alla falange del web, nel bene e nel male.
Nessun leader Gulliver sfugge al potere Lilliput social media, in nessun campo, e le donne alla guida della nostra politica, la premier Giorgia Meloni e la segretaria Pd Elly Schlein, faran bene a ricordarlo: l'onda social che ha sollevato le loro fortune è capricciosa, muta inesorabile corrente e direzione, divertendosi a sbalzare chi la cavalca sicuro di sé.
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