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Il video di Meloni, venditrice di Palazzo Chigi

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Pur esibendo una grande sicumera la premier sa che deve convincere chi la guarda: sono elettori, forse persino tifosi, ma allo stesso tempo clienti da blandire con cifre e dati
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In principio era la scrivania. Silvio Berlusconi parlava seduto al riparo di questo oggetto-simbolo del lavoro impiegatizio, e insieme anche manageriale. La scrivania è però anche una cattedra e Sua Emittenza si sentiva allora in cattedra, parlava da Villa San Martino in Arcore in quel 1994, anno della discesa in campo, usando tutta l'autorità del manager, del capo d'una azienda di successo, deciso a ottenere lo stesso in politica. La scrivania di Fantozzi, in definitiva, è simile a quella del Megadirettore; del resto Silvio era un presidente operaio, un presidente impiegato e pure un presidente Presidente.

Lei invece cammina, parla camminando, come si usa nella realtà, o più spesso nei film: il Capo mentre incede dà ordini, stabilisce priorità, organizza le attività accompagnato dai suoi collaboratori. Il Capo è il Primario, il Presidente, l'Amministratore delegato, un uomo attivo - qui una donna…

In principio era la scrivania. Silvio Berlusconi parlava seduto al riparo di questo oggetto-simbolo del lavoro impiegatizio, e insieme anche manageriale. La scrivania è però anche una cattedra e Sua Emittenza si sentiva allora in cattedra, parlava da Villa San Martino in Arcore in quel 1994, anno della discesa in campo, usando tutta l'autorità del manager, del capo d'una azienda di successo, deciso a ottenere lo stesso in politica. La scrivania di Fantozzi, in definitiva, è simile a quella del Megadirettore; del resto Silvio era un presidente operaio, un presidente impiegato e pure un presidente Presidente.

Lei invece cammina, parla camminando, come si usa nella realtà, o più spesso nei film: il Capo mentre incede dà ordini, stabilisce priorità, organizza le attività accompagnato dai suoi collaboratori. Il Capo è il Primario, il Presidente, l'Amministratore delegato, un uomo attivo - qui una donna, per quanto lei preferisca essere chiamata al maschile. Giorgia Meloni è una donna sola al comando.

La camminata indica dinamicità, forza, energia, decisione, che sono le qualità che il Presidente vuole trasmettere ai propri elettori, e in generale a tutti quelli che la vedono nei social - questa è una pubblicità di conferma: Tu hai scelto la persona giusta!

Forse l'idea è venuta a uno del suo staff, ad uno dei suoi consiglieri per la comunicazione; ha pensato al piano sequenza quale modalità per trasmettere i "valori", per comunicarli a chi guarda. O forse l'idea è proprio di Giorgia, il che non cambia nulla.

La scena si svolge all'interno di Palazzo Chigi, centro nevralgico del potere tout court, nelle stanze del Palazzo, come lo chiamava Pasolini, tra gli arredi che l'operatore si guarda bene di inquadrare. La camera è fissa sul Capo, sulla sua persona, sui suoi gesti; non indugia su mobili, soprammobili, specchi, decori, quadri.

Lei va, cammina, si sposta, percorre le stanze del potere, le attraversa velocemente, quasi di corsa. La postura trasmette determinazione e fermezza.

Usa le mani con veemenza accompagnando le parole con gesti che comunicano volontà: utilizza la mano destra tesa mentre le scandisce, poi entrambe le mani asserendo; gli indici sono punti esclamativi rivolti verso il basso o in alto per sottolineare ciò che afferma: è una maestra che sta spiegando la lezione agli allevi. Il tono assertivo è netto; scandisce i passaggi salienti: numeri, percentuali.

Usa un'espressione precisa per descrivere il proprio stato d'animo: "Una scelta di cui vado profondamente fiera". Fierezza. La cadenza in cui si esprime contempla sia la volontà d'imprimere nello spettatore una sensazione di forza che quella di convincere propria della venditrice - una Wanna Marchi, un po' più sobria.

Pur esibendo una grande sicumera Giorgia sa che deve convincere chi la guarda: sono elettori, forse persino tifosi, ma allo stesso tempo clienti da blandire con cifre e dati, per quanto snocciolati in modo rapido e veloce: incentivi, miglioramenti, aumenti, redditi bassi, benefit, detassazione, sicurezza, centri estivi, assegno unico, disabilità.

L'ultima perorazione è per la celebrazione del 1° maggio "con i fatti e non con le parole", afferma - in realtà non ha ancora fatto quello che sta esibendo: siamo alla pubblicità preventiva, sono parole e non ancora fatti. Noi lavoriamo anche oggi, ha esordito all'inizio di questo piano sequenza, per altro spezzato in almeno tre riprese successive. Il congedo è un piccolo coup de théâtre: "Avanti così. Buon 1° maggio!". Quindi aggiunge: "E adesso al lavoro!".

Apre la porta e dietro, nella stanza, ci sono i ministri del suo governo. È la classe che l'attende: quieta silenziosa, ordinata. Si sistema la sedia e si siede, afferra la campanella e la suona con gesto sicuro. Solo un veloce sguardo soddisfatto alla camera da presa che l'inquadra. Ora la lezione può cominciare. Anche lei alla fine sale in cattedra, anche lei ha la propria scrivania, da Presidente.