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Berlusconi e quell'immagine arcaica delle donne

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Nella sua attività politica non ha permesso alcun passo in avanti nell'evoluzione del mondo femminile
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Scriveva Pier Paolo Pasolini: “La morte compie un fulmineo montaggio della nostra vita: ossia sceglie i suoi momenti veramente significativi e li mette in successione, facendo del nostro presente un passato chiaro, stabile, certo, e dunque linguisticamente ben descrivibile.” Nella morte troppo recente di Silvio Berlusconi questa chiarezza non mi pare ancora raggiunta. Con la stessa foga con cui lo si odiava ancora prima che fosse sceso in campo nella politica, lo si osanna ora come un eroe della Patria. Chi lavorava per lui veniva guardato male, era sistematicamente negata la sua creatività imprenditoriale, la sua capacità di costruire aziende e creare lavoro. La sua discesa in campo è legata anche a questo.

Il suo punto di vista delle donne non…

Scriveva Pier Paolo Pasolini: “La morte compie un fulmineo montaggio della nostra vita: ossia sceglie i suoi momenti veramente significativi e li mette in successione, facendo del nostro presente un passato chiaro, stabile, certo, e dunque linguisticamente ben descrivibile.” Nella morte troppo recente di Silvio Berlusconi questa chiarezza non mi pare ancora raggiunta. Con la stessa foga con cui lo si odiava ancora prima che fosse sceso in campo nella politica, lo si osanna ora come un eroe della Patria. Chi lavorava per lui veniva guardato male, era sistematicamente negata la sua creatività imprenditoriale, la sua capacità di costruire aziende e creare lavoro. La sua discesa in campo è legata anche a questo.

Il suo punto di vista delle donne non è un tema separato dagli altri: la posizione delle donne in una società rivela l’intero Paese, la sua modernità, il suo futuro. Questo abbiamo detto con forza il 13 febbraio del 2011, in quella magnifica manifestazione per la dignità delle donne in cui non pronunciammo mai il suo nome ma solo la sua carica. In piazza dissi testualmente che mentre in Germania Angela Merkel appena eletta Cancelliera aveva stanziato fondi per la costruzione di asili nido, il nostro presidente consigliava alle giovani donne di sposare un marito ricco. Da allora le donne italiane hanno fatto molti passi importanti verso la parità, anche se stiamo ancora aspettando gli asili nido. Ma dato che tutto si tiene e come dicevo le donne non sono un tema tra gli altri e il modo in cui ne parla un presidente del Consiglio è politica, penso che proprio la sua visione arcaica delle donne rivelava il limite alla costruzione di una Italia moderna e liberale che era il suo progetto. Non c’è una modernità possibile senza le donne. Non c’è un Paese nuovo se le donne vengono rappresentate come nei peggiori film degli anni Cinquanta.

Non c’è libertà se riguarda solo uno dei due sessi. Il tallone di Achille non era il modo in cui gestiva la sua vita privata diventata pubblica dopo la sua discesa in campo, ma la visione politica e ancillare del posto delle donne nel nostro Paese. Su questo le donne e gli uomini italiani si sono espressi con chiarezza e lui ha perso colpi, è rimasto indietro. A lui che parlava sempre molto liberamente e non aveva scrupolo di dire quello che pensava, sento che dobbiamo questo: vederlo con la chiarezza e la stabilità invocate da Pasolini.