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La nuova campagna “Open to meraviglia” e l’inverno di Santanchè

Daniela Santanchè

 

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Speriamo che per i parlamentari le spiegazioni della senatrice e ministra risultino analogamente “Open to Visibilia”
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Come per le sfilate di moda anche nelle campagne promozionali del turismo si lavora a stagioni anticipate. Per questo motivo al ministero del Turismo i giorni immediatamente successivi al solstizio estivo sono apparsi i più propizi ad annunciare l’inverno di “Open to Meraviglia”. Così non abbiamo ancora radunato pinne, maschere, secchielli e palette ma già sappiamo che accadrà.

È un tantino troppo presto per presentare la campagna ma qualche anticipazione è già arrivata. Protagonista sarà ancora la Venere di Botticelli nel ruolo di Chiara Ferragni (o giù di lì): calzerà gli sci, sarà in 3D e speriamo soltanto che questa volta non dovremmo ritradurre Curtain of Ampiece, come toccò fare con Garderobe e Toast, che nella prima campagna stavano rispettivamente per Camerino (Macerata) e Brindisi (Puglia).

La Venere del Botticelli trasformata in influencer l'ironia sui social

Si ricorderà che persino questi e altri errori che affliggevano la …

Come per le sfilate di moda anche nelle campagne promozionali del turismo si lavora a stagioni anticipate. Per questo motivo al ministero del Turismo i giorni immediatamente successivi al solstizio estivo sono apparsi i più propizi ad annunciare l’inverno di “Open to Meraviglia”. Così non abbiamo ancora radunato pinne, maschere, secchielli e palette ma già sappiamo che accadrà.

È un tantino troppo presto per presentare la campagna ma qualche anticipazione è già arrivata. Protagonista sarà ancora la Venere di Botticelli nel ruolo di Chiara Ferragni (o giù di lì): calzerà gli sci, sarà in 3D e speriamo soltanto che questa volta non dovremmo ritradurre Curtain of Ampiece, come toccò fare con Garderobe e Toast, che nella prima campagna stavano rispettivamente per Camerino (Macerata) e Brindisi (Puglia).

La Venere del Botticelli trasformata in influencer l'ironia sui social

Si ricorderà che persino questi e altri errori che affliggevano la prima stagione della campagna contribuirono a darle una notevole risonanza sino a farla diventare (come si continua a dire con sprezzo dell’epidemiologia) “virale”. Parlatene bene o male, ma parlatene? Così dissero i promotori e i produttori, congratulandosi e avendo però un po’ l’aria del difensore che esulta per aver messo a segno uno splendido autogol.

A lanciare così precocemente l’annuncio è stata la ministra Daniela Santanchè, la stessa che con la massima serenità sua personale e con quella della presidente del Consiglio sta per andare in Parlamento per rispondere delle rivelazioni di Report sulle proprie performance da imprenditrice. L’hashtag divenuto virale, negli ultimi giorni, non è più il precedente: ora dice #opentodimissioni.

Nell’annuncio della campagna, la senatrice Santanchè ha anche aggiunto che «dobbiamo imparare a essere più bravi a fare comunicazione e saperci vendere». Indicazione rivolta a tutti gli italiani (esortati a «essere orgogliosi della nostra nazione»), ma forse in particolare a quelli che stanno più vicini alla ministra stessa.

La contiguità tra l’annuncio e la sua chiamata in Aula pare infatti un tentativo di fare comunicazione efficace, in quell’ambito delicatissimo delle P. R. che tratta la gestione delle crisi.

Si consideri poi che la casa editrice santanchiana ora al centro delle contestazioni si chiama Visibilia, un nome che con Meraviglia manifesta una certa risonanza non solo acustica ma anche etimologica e concettuale.

Visibilia da “visibilio” (che deriva a sua volta dalle “cose visibili e invisibili” di cui parla il Credo): qualcosa di molto vicino nel suono e nel senso alla “meraviglia” stessa, che è il mirabile, ciò che va guardato. Guarda che meraviglia, guarda che Visibilia.

Disciplinatamente orgogliosi della nostra nazione, speriamo che per molti turisti, stranieri e no, essa risulti effettivamente “Open to meraviglia” (e che una volta sul nostro suolo patrio trovino un taxi per raggiungere l’hotel). Ma speriamo pure che per i parlamentari le spiegazioni della senatrice e ministra risultino analogamente “Open to Visibilia”.

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