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La rinuncia agli incapaci. I passi indietro, nel governo, sarebbero apprezzati

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La Russa, Santanchè, Delmastro, Sangiuliano: le spine aumentano per la maggioranza
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Ma scusi signora Meloni, arrivando a mettere insieme un nuovo brillante governo di arcidestra, conoscendo immagino milioni di galantuomini, credo, di destrissima, perché si è lasciata trascinare nella grande festa della vittoria, a sistemare gli amici più cari e più devoti, quelli con la testa di bronzo del duce finalmente in salotto? Ma non poteva stare più attenta, con meno frenesia? Mettiamo la seconda carica dello Stato.

Con tutte le destre a farle seguito, c’era davvero bisogno che mettesse sull’illustre poltrona, un uomo che tutti sappiamo essere esemplare ma purtroppo con una aria e una voce da far paura, e pochi capelli sempre unti e spettinati, che se li vede un bambino diventa s…

Ma scusi signora Meloni, arrivando a mettere insieme un nuovo brillante governo di arcidestra, conoscendo immagino milioni di galantuomini, credo, di destrissima, perché si è lasciata trascinare nella grande festa della vittoria, a sistemare gli amici più cari e più devoti, quelli con la testa di bronzo del duce finalmente in salotto? Ma non poteva stare più attenta, con meno frenesia? Mettiamo la seconda carica dello Stato.

Con tutte le destre a farle seguito, c’era davvero bisogno che mettesse sull’illustre poltrona, un uomo che tutti sappiamo essere esemplare ma purtroppo con una aria e una voce da far paura, e pochi capelli sempre unti e spettinati, che se li vede un bambino diventa subito comunista, ma di quelli spietati? Non c’era tra i suoi devoti un giovane di bell’aspetto, non certo l’urlatore, anche lui spettinato e deputato di Fratelli d’Italia, Giovanni Donzelli, che avrebbe coperto benissimo la carica senza un figlio che si chiamasse pure Apache e che, leggo su Facebook, sta facendo innamorare le giovani che di Mussolini hanno sentito parlare ma neanche così male. Tenendo poi conto che avendo lui, il senatore Ignazio La Russa, ben 75 anni, poteva starsene a casa senza dar fastidio a nessuno.

Seguono subito sul Tg2 i commenti di un povero giovane invece molto pettinato con una onda sospetta, che fa lo spiritoso su Libero, scrivendo di “una ragazza fatta di cocaina prima di essere fatta anche da Leonardo Apache”: e qui cominci a sentirti un po’ nervoso. Poi c’è Andrea Delmastro delle Vedove, di Fratelli d’Italia, di cui viene chiesta l’imputazione coatta, avendo rivelato i segreti del caso Cospito; e questo tutto insieme, due casi brutti più un terzo più vistoso, la dolce intemperanza di un signora molto cattiva, la famosa Daniela Santanchè, 62 anni flautati, coi begli occhi neri e voce delicata (ed esponendo coraggiosa la scriminatura venuta male). Però dimenticandosi di dire che sì, per i suoi casini ci sarebbe pure l’iscrizione nel registro degli indagati.

Allora signora Meloni, è vero, gli italiani sono tutti con lei, e quindi anche con tutti i suoi ministri (tipo quello che non avendo mai letto, giustamente, i libri dello Strega e lo dice contento, dopo averli votati, e l’aria beata di essere lì a raccontarlo, brava come un fulmine, alla ruvida Geppi Cucciari). Ma non sarebbe più semplice che, presa dal fascino della vittoria, lei capisse di aver fatto qualche errore, e corresse subito ai ripari, liberandosi per esempio della ministra del Turismo che potrebbe avere più tempo da dedicare alla cacciata di innocenti giornalisti, magari dando una sgridatina al buon babbo La Russa? Signora, lungi da me darle un consiglio, ma non potrebbe dire ai suoi cari amici diventati stupefatti ministri di aprire bocca solo se sicuri di non dire stupidaggini? Questi, tutti in una volta, hanno parlato leggermente a sproposito, hanno aperto bocca quando non dovevano, insomma, era meglio se stavano zitti. Senza contare la meraviglia della signora Roccella, ministra della Famiglia, della Natalità e delle Pari opportunità, che con grande sorpresa dei suoi elettori, ha sostenuto che Santanchè potrebbe essere un nuovo caso Tortora, messo in galera innocente, il che ha costretto chi l’ascoltava a far casino. Forse, signora Meloni, qualche suo fan si è un po’ stupito di questi piccoli errori, e chissà come sarebbe sollevato a saperla eroicamente capace di piccole, modeste rinunce per togliersi di torno gente diciamo, disadatta a governare.

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