Ventimiglia, il sindaco e le pistole Catania. Il fallimento della destra
di Francesco MerloCaro Merlo, i profughi vanno a lavarsi nel cimitero di Ventimiglia e loro lo chiudono.
Margherita Smeraldi - Venezia
Chiunque altro avesse deciso di chiudere quel cimitero, lo avrebbe fatto vergognandosene e cercando un luogo alternativo da offrire a quei disgraziatissimi uomini in fuga. E invece il sindaco leghista Flavio Di Muro si è fatto fotografare, in posa da duro, tra i due vigilantes con la pistola che ha assunto per impedire ai migranti di ripararsi all’ombra degli alberi del camposanto: «Qualcuno di loro è stato sorpreso a dormire nelle camere mortuarie». Questo Muri approfitta dell’infinito di umiliazione che schiaccia i migranti e che nessuno difende. Sa molto bene che nessun angelo asciugherà gli sputi di cui li ricopre.
Caro Merlo, oggi giorno e quasi dappertutto il razzismo non è né politicamente, né socialmente una pratica da ostentare. Deve quindi manifestarsi nascondendosi. Il governatore della Florida, Ron De Santis, ha cercato di mettere sullo stesso piano svan…
Caro Merlo, i profughi vanno a lavarsi nel cimitero di Ventimiglia e loro lo chiudono.
Margherita Smeraldi - Venezia
Chiunque altro avesse deciso di chiudere quel cimitero, lo avrebbe fatto vergognandosene e cercando un luogo alternativo da offrire a quei disgraziatissimi uomini in fuga. E invece il sindaco leghista Flavio Di Muro si è fatto fotografare, in posa da duro, tra i due vigilantes con la pistola che ha assunto per impedire ai migranti di ripararsi all’ombra degli alberi del camposanto: «Qualcuno di loro è stato sorpreso a dormire nelle camere mortuarie». Questo Muri approfitta dell’infinito di umiliazione che schiaccia i migranti e che nessuno difende. Sa molto bene che nessun angelo asciugherà gli sputi di cui li ricopre.
Caro Merlo, oggi giorno e quasi dappertutto il razzismo non è né politicamente, né socialmente una pratica da ostentare. Deve quindi manifestarsi nascondendosi. Il governatore della Florida, Ron De Santis, ha cercato di mettere sullo stesso piano svantaggi e vantaggi della schiavitù in America dicendo che la schiavitù ha portato vantaggi agli schiavi: hanno imparato un mestiere! È come dire: «Sei stata stuprata ma adesso hai un bel bambino».
Pietro Colonna-Romano - Marathon Usa
Giovane, con una laurea a Yale e un dottorato ad Harvard, l’italo americano Ron De Santis più che un politico di destra sembra un plateale smarrimento della ragione.
Caro Merlo, leggo che il presidente della Regione Sicilia ringrazia il direttore dell’aeroporto di Catania e i dirigenti del bruciacchiato scalo ringraziano la Regione. Una ridicola commedia dei ringraziamenti mentre i viaggiatori sono trattati come bestie. Sembra da quarto mondo prendere atto che in 15 giorni non si sia trovata una soluzione. Si riempiono la bocca di lodi per le “bellezze siciliane” che si guardano bene dal difendere e invitano tutti ad abbracciarsi per andare avanti. È una terra che, esclusa la discutibile gestione di Crocetta, è sempre stata governata dalla destra. Ecco i risultati.
Mino Barbagallo – Catania
I ministri Urso e Musumeci sono catanesi e così La Russa, che ha voluto Schifani presidente della Regione. Il nuovo sindaco è il figlio del novantenne Enzo Trantino, l’avvocato simbolo della destra missina. E Catania è la città dove la premier Giorgia Meloni, in campagna elettorale, ha detto che le tasse ai commercianti (che non le pagano) sono “pizzo di Stato”. Davvero è difficile non leggere il disastro di Catania come il disastro politico della destra. La fiamma che brucia Catania sta al governo nazionale. Anche come storia, è la loro città simbolo. Trovo incredibile che la sinistra non faccia di questo fallimento un manifesto politico dell’opposizione.
Caro Merlo, a Bologna, i portici sono tenuti talmente bene da essere stati dichiarati patrimonio immateriale Unesco. Nella mia Napoli, quei pochi che ci sono, sono preda di un raccapricciante degrado.
Leonardo Sestopassi - Napoli.
Caro Sestopassi, si può raccontare l’Italia visitando i portici delle sue città, quelli di Bologna, 53 km non sempre ben tenuti, ma anche quelli di Milano, Torino, Brescia, Cuneo, Padova, Bolzano, Mestre… E Roma. Al sud non c’è solo la Galleria Principe di Napoli. Da Pescara a Palermo a Bari, da Lecce a Matera ci sono portici dappertutto. E sarebbe bello scoprire che non tutti sono luoghi di degrado.