Volodymyr Zelensky comincia ad avvertire qualche crepa nel muro della solidarietà occidentale all’Ucraina, che fino a poco tempo fa sembrava solidissimo. La sua “improvvisata” a Granada, dove sono riuniti i leader europei, è apparsa un tentativo di scacciare i fantasmi: quelle “voci molto strane”, come le ha definite, che si aggirano nei palazzi della politica. Non soltanto nel Congresso american…