Negli scavi recenti di Pompei, un accurato lavoro ha portato a una scoperta che svela e chiarisce
punti chiave della storia e della cultura italiana. Gli esperti si sono trovati di fronte a una stanza sotterranea, arredata nel modo più squallido, un letto apparentemente mal coperto, una sedia, in terra un vaso per l’acqua, e niente altro. L’hanno chiamata, nella lista dei nuovi scavi, “La stanza degli schiavi”, una identificazione ragionevole. Al padrone importa molto che lo schiavo sia altro da ogni essere umano signore e padrone, non importa se piccolo ma libero. Tutto intorno a lui deve indicare sottomissione e dipendenza. E assenza di ogni di più che lo avvicinerebbe a un normale essere umano.
La storia è radicalmente cambiata pochi secoli fa con l’irruzione dei diritti umani e civili che hanno reso possibile immaginare o almeno cercare una sorta di eguaglianza, Ma l’Italia è stato un luogo sfortunato con l’avvento del regime Meloni — Salvini, che ha portato a una svolta a U dei d…
Negli scavi recenti di Pompei, un accurato lavoro ha portato a una scoperta che svela e chiarisce
punti chiave della storia e della cultura italiana. Gli esperti si sono trovati di fronte a una stanza sotterranea, arredata nel modo più squallido, un letto apparentemente mal coperto, una sedia, in terra un vaso per l’acqua, e niente altro. L’hanno chiamata, nella lista dei nuovi scavi, “La stanza degli schiavi”, una identificazione ragionevole. Al padrone importa molto che lo schiavo sia altro da ogni essere umano signore e padrone, non importa se piccolo ma libero. Tutto intorno a lui deve indicare sottomissione e dipendenza. E assenza di ogni di più che lo avvicinerebbe a un normale essere umano.
La storia è radicalmente cambiata pochi secoli fa con l’irruzione dei diritti umani e civili che hanno reso possibile immaginare o almeno cercare una sorta di eguaglianza, Ma l’Italia è stato un luogo sfortunato con l’avvento del regime Meloni — Salvini, che ha portato a una svolta a U dei diritti umani e civili: invece di allargare il grande spazio di civiltà. garantito dalla osservanza di quei diritti, ne ha introdotto il disprezzo e la persecuzione.
Il fenomeno, sappiamo, non è solo italiano.
Altri Paesi europei come l’Ungheria e la Polonia sono più avanti nel ripudio dei diritti e nel disprezzo dell’eguaglianza Ma Meloni — Salvini hanno ottenuto (stavano per ottenere ) buoni risultati. Negli stessi giorni sono passati per le aule giudiziarie italiane due colpi di mano tentati, e per fortuna non riusciti, sostenuti dalle forti convinzioni patriottiche. Meloni ha mobilitato il proprio ministro della Giustizia per punire la giudice Apostolico del tribunale di Catania che aveva mandato libero un naufrago salvato da una Ong, invece che destinarlo alla “stanza degli schiavi” inventata da Meloni e ministri (un campo di concentramento da cui puoi uscire solo con una cauzione di cinquemila euro). Altri cinque giudici hanno deciso allo stesso modo di rispettare i diritti e non il tiro al bersaglio debole e isolato, secondo l’insegnamento di Salvini. Ma intanto si stava celebrando a Reggio Calabria il processo di appello per l’ex sindaco di Riace Mimmo Lucano, condannato in primo grado a 16 anni per avere accolto, accasato e sostenuto decine di famiglie di profughi, il tutto ovviamente disobbedendo alle leggi vigenti Meloni — Salvini che impongono di stare alla larga dai diritti di chi chiede soccorso. Nel nostro Paese, ai nostri giorni, Mimmo Lucano ha dovuto lasciare non solo la carica di sindaco ma anche la sua città di Locri e attendere, senza casa e senza lavoro, il processo d’appello per poi entrare in prigione. È evidente, come per la giudice Apostolico, che prendere le difese e assumersi il sostegno di coloro che cercano soccorso nella fuga è un delitto che l’Italia Meloni — Salvini non perdona. Si obietterà che Giorgia Meloni non ha preso parte a tutte le mascalzonate di Salvini.
Ma Salvini è vice-primo ministro e non ha mai ricevuto neppure un gentile richiamo. Intanto, negli stessi giorni di Apostolico, la Corte d’Appello di Reggio Calabria ha assolto Mimmo Lucano (già descritto ripetutamente come criminale e ladro da tutta la comunità dei Fratelli d’Italia, e giornali affini) da tutte le imputazioni e liberato da tutte le imposizioni inventate per punirlo della intollerabile colpa (aiutare i profughi) di cui si era macchiato. Ecco un smacco che il regime Meloni — Salvini farebbe bene a non dimenticare. La stanza degli schiavi pensata e progettata con tanta cura da un lungo Consiglio dei ministri, resta vuota.