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Salvini riempie la piazza a Landini. Un nero chinotto al bar del Maxxi

Il leader della Cgil Maurizio Landini

 (fotogramma)
Le lettere del 17 novembre 2023
2 minuti di lettura

Caro Merlo, ho condiviso il suo elogio di Landini. Penso anch’io che a sinistra sia la sola leadership riconosciuta. Dal successo dello sciopero e dalla partecipazione al corteo di Piazza del Popolo oggi si vedrà se davvero Landini ha vinto nello scontro con Salvini. Io penso di sì.

Giulia Azzariti - Roma

Vedrà che la piazza oggi sarà piena e che i sindacati sapranno governarla, dando dignità alla rabbia e un orizzonte all’indignazione. Salvini sognava di esasperare Landini, fare esplodere lo sciopero dei lavoratori trasformandoli in una banda di scalmanati. Era pronto a nutrirsi dei loro eccessi e, meglio ancora, delle loro violenze. Voleva offrirsi agli scaracchi dell’estremismo che per lui sono ricostituenti come, nel fumetto, i raggi gamma per l’orribile Hulk. Invece Landini ha capito la natura incendiaria dell’attacco e, rimodulando lo sciopero generale, ha rispettato l’istituzione di garanzia pur denunziandone l’asservimento al governo, ha liberato i lavoratori dalla minaccia de…

Caro Merlo, ho condiviso il suo elogio di Landini. Penso anch’io che a sinistra sia la sola leadership riconosciuta. Dal successo dello sciopero e dalla partecipazione al corteo di Piazza del Popolo oggi si vedrà se davvero Landini ha vinto nello scontro con Salvini. Io penso di sì.

Giulia Azzariti - Roma

Vedrà che la piazza oggi sarà piena e che i sindacati sapranno governarla, dando dignità alla rabbia e un orizzonte all’indignazione. Salvini sognava di esasperare Landini, fare esplodere lo sciopero dei lavoratori trasformandoli in una banda di scalmanati. Era pronto a nutrirsi dei loro eccessi e, meglio ancora, delle loro violenze. Voleva offrirsi agli scaracchi dell’estremismo che per lui sono ricostituenti come, nel fumetto, i raggi gamma per l’orribile Hulk. Invece Landini ha capito la natura incendiaria dell’attacco e, rimodulando lo sciopero generale, ha rispettato l’istituzione di garanzia pur denunziandone l’asservimento al governo, ha liberato i lavoratori dalla minaccia delle sanzioni e ha tolto allo sciopero quell’odiosa impressione di essere “contro” i cittadini. Insomma, non si è prestato a diventare il “compare” di Salvini che alla fine avrà lavorato per riempire la piazza di Landini. L’estremismo del governo e la moderazione del sindacato compongono il paradosso del conflitto sociale italiano.

Caro Merlo, “di certo Tolkien non è di sinistra. E questo perché la lotta tra Bene e Male, con una netta separazione, non è di sinistra”. Non ha parlato Spinoza, ma La Russa. Quelli riuniti a celebrare Tolkien (all’insaputa di Tolkien) sono pericolosi? A me non fanno paura.

Salvatore Siddi - Pino d’Asti

Solo a Tolkien potrebbero fare paura.

Caro Merlo, al bar del Maxxi, all’uscita della bellissima mostra su Jacovitti, ho incontrato un vecchio amico che è di destra sin da quando era ragazzino. Beveva, mi ha detto, un chinotto. E strizzando l’occhio mi ha pure detto:”è per l’egemonia culturale”. Avevo molta fretta e non ho approfondito: il chinotto è una bevanda dei fasci?

Marilena Pilato - Roma

È una calunnia dare del fascio al chinotto perché è amaragnolo e virile. È però vero che fu inventato nel 1932 come bevanda autarchica (made in Italy). In realtà ebbe un grande successo negli anni 50. La pubblicità del Chinotto Neri era molto efficace: “Se Neri bevi, Ne-ribevi”.. Davvero ce l’hanno al bar del Maxxi? È sicura che non fosse “in mostra” insieme al Camillino di Jacovitti?

Caro Merlo, sarà l’inverno e il primo freddo, ma passeggiare la sera nella nuova piazza San Babila, ripavimentata e pedonalizzata da quest’estate, fa un po’ di tristezza, spenta, smunta, alle 20 è già tutto chiuso, senza le auto sembra una piazza di periferia invece che il cuore di Milano.

Lidia Morin – Milano

Tutti d’accordo: non c’è rinascita possibile delle città italiane che non cominci con la liberazione del pedone. Ma la pedonalizzazione all’italiana ha vari modelli. Capri è il paradiso del pedone, costretto persino al decoro. A Taormina è chiuso solo il Corso, un gioiello imprendibile. Ci sono poi le quasi pedonalizzazioni di Roma, violate da deroghe e permessi; e le strade chiuse a orario. Il vuoto di San Babila, che lei racconta così bene, introduce la pedonalizzazione senza pedoni.

Caro Merlo, “parliamone”, “ma di che si parla”, “ne vogliamo parlare”: ne parliamo di ghigliottinarli ?

Tiziana Pedone

Silenziosa ghigliottina.

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