Avrà udito il Presidente del Senato ieri sera dal palco reale, frammisto alle note del Don Carlo, il fragore delle bombe che la notte del 15 agosto 1943 sfondarono il tetto del Teatro alla Scala, sganciate dagli inglesi ma attirate sull’Italia da Benito Mussolini, l’uomo sciagurato di cui lui ancora conserva il busto nel suo studio? Avrà percepito le voci delle maestranze che alla vigilia del Ris…