Nel silenzio rumoroso e scicchissimo di una Scala tutta piena di orgogliosi capelli bianchi, il giorno dell’inaugurazione del 7 dicembre una voce, una sola vocina quasi soffocata, si alza, meschina, dopo Fratelli d’’Italia: “Viva l’Italia antifascista!” e subito la Digos, dimenticandosi di colpo che questo sarebbe un Paese antifascista, almeno, ce lo dice ancora con una certa muffa, la Costituzio…