Nel silenzio generale, nella distrazione di un’opinione pubblica giustamente angosciata per le due guerre in corso e per l’incertezza economica sul futuro, il governo sta procedendo alla sua riforma costituzionale. Che non è, attenzione, la riforma Casellati sull’elezione diretta del premier, la quale chissà se vedrà mai la luce (non esiste praticamente un solo costituzionalista in Italia che non…