L’altro giorno Giovanni Orsina ha toccato sulla Stampa un punto importante. Si è domandato come influiranno le scadenze elettorali del 2024 — prima il rinnovo del Parlamento europeo e poi, in autunno, la scelta del nuovo presidente americano — sulle ambiguità della destra italiana, sospesa tra pragmatismo e fedeltà a un’identità originaria o almeno presentata come tale. Orsina ha centrato la sua …