Adesso bisogna vedere come si tradurrà l’omaggio di coraggio e di pietas, tributato ad Aleksej Navalny, nelle urne delle elezioni presidenziali che si terranno il 17 marzo in Russia. Nessuna illusione che possa esserci un quoziente per l’opposizione, tutta eliminata da una commissione elettorale serva del Cremlino. Perfino un innocuo candidato di bandiera per il no alla guerra come Boris Nadezhdi…