Alla vigilia dei 150 anni dalla nascita di Luigi Einaudi è persino stucchevole misurare la distanza tra lo statista piemontese, grande economista nonché primo presidente eletto della Repubblica, e l’attuale classe politica. Senza distinzioni di schieramento, s’intende. Salvo le solite rare eccezioni, l’eredità einaudiana si è dispersa. Qualcuno ne prende un pezzo alla bisogna, come un frutto dall…