Nella sua classica autobiografia di deportata nei gulag di Stalin, Viaggio nella vertigine (Baldini e Castoldi) la scrittrice russa Evgenija Ginzburg ricorda la detenzione nel sinistro carcere Lefortovo, a Mosca, interrogatori crudeli, celle nude, transiti bruschi, silenzi gelati, la prigioniera italiana che si lamenta nella nostra lingua. Da Lefortovo, fondata nel 1881 e ora in mano alle spie Fs…