Sono io a sentirmi straniera, ministro Valditara, in questo Paese cupo e cattivo in cui state trasformando l’Italia, giorno dopo giorno, lei e il suo governo. Cupo, cattivo e triste. Un Paese immaginario che esiste solo nelle vostre teste, il set di una fiction ispirata a quei regni fantapolitici fatti di ordine, obbedienza e disciplina al despota invisibile, un’ombra sempre fuori campo, o alla r…