Sì, c’è un’Italia che fa la fila per entrare al Salone del libro, è una cosa bella e consolante. Poi ce n’è un’altra, molto più consistente, che non ha un libro in casa. Mentre alcune migliaia di persone assistono in questi giorni, a Torino, a dibattiti sui temi cruciali — se il jobs act abbia un impatto sull’occupazione, se l’autonomia differenziata arricchisca chi è ricco e impoverisca chi è po…