C’erano una volta Moratti e Berlusconi: li chiamavano mecenati, firmavano i bonifici quando c’era da comprare un giocatore e raccoglievano gli strali dei tifosi dopo le sconfitte. E tutto, in fondo, per farsi fotografare con una coppa. Oggi al loro posto ci sono società con sede in Lussemburgo, veicoli finanziari, fondi di investimento. Non serviva l’esproprio dell’Inter dalle mani dell’insolven…