Se non sono io a dire il mio nome, chi altri può farlo in mia vece? E se non sono io a definire la mia persona — bisogni, ragione, sentimento — chi dovrà farlo al posto mio? Non le istituzioni, che tendono immancabilmente a fornire classificazioni generali e immobili, e non la collettività, il cui senso comune alimenta preconcetti e stereotipi. Sono io il solo legittimato ad affermare la mia iden…