✕

I 210 anni dell’Arma: il percorso dei carabinieri

Quel servizio non si esprime solo nel dovere di fedeltà alla Repubblica e di osservare la Costituzione e le leggi. Richiede rispetto dei principi di integrità, neutralità, efficienza e democraticità dello strumento militare
2 minuti di lettura

L’Arma dei Carabinieri compie duecentodieci anni. È un percorso segnato da militarità sino all’eroismo (“usi a obbedir tacendo”); da impegno per la legalità e fedeltà istituzionale alla Costituzione nata dalla Resistenza e dalla Liberazione (“nei secoli fedele”); da solidarietà (“la benemerita”) con la popolazione sul territorio e con i più deboli nella quotidianità e nei disastri nazionali. Inoltre da contrasto a tutte le forme di criminalità sul territorio e transnazionale; da collaborazione internazionale agli obiettivi di pace e di giustizia, con missioni all’estero su diversi fronti.

Un percorso accompagnato dalla fiducia nei Carabinieri, nonostante l’amarezza per alcuni episodi di comportamento illegale e inaccettabile di singoli carabinieri, meritevole di giusta repressione.

Un percorso in evoluzione di fronte alle nuove sfide di tecnologia e ricerca scientifica; di informazione e gestione dei dati; di digitalizzazione e ricorso all’intelligenza artificiale…

L’Arma dei Carabinieri compie duecentodieci anni. È un percorso segnato da militarità sino all’eroismo (“usi a obbedir tacendo”); da impegno per la legalità e fedeltà istituzionale alla Costituzione nata dalla Resistenza e dalla Liberazione (“nei secoli fedele”); da solidarietà (“la benemerita”) con la popolazione sul territorio e con i più deboli nella quotidianità e nei disastri nazionali. Inoltre da contrasto a tutte le forme di criminalità sul territorio e transnazionale; da collaborazione internazionale agli obiettivi di pace e di giustizia, con missioni all’estero su diversi fronti.

Un percorso accompagnato dalla fiducia nei Carabinieri, nonostante l’amarezza per alcuni episodi di comportamento illegale e inaccettabile di singoli carabinieri, meritevole di giusta repressione.

Un percorso in evoluzione di fronte alle nuove sfide di tecnologia e ricerca scientifica; di informazione e gestione dei dati; di digitalizzazione e ricorso all’intelligenza artificiale; di configurazione della realtà urbana e ambientale.

Le novità richiedono un costante aggiornamento, sempre nuovi modelli di formazione e competenza ai diversi livelli di partecipazione e responsabilità, in una organizzazione complessa come quella dell’Arma.

Un percorso con la consapevolezza di costi e benefici dell’intelligenza artificiale; nel dialogo interdisciplinare sui problemi e difficoltà per gestire un cambiamento. Con la necessità di tener presente nella formazione e nell’addestramento le condizioni mutate di lavoro; di coinvolgere soprattutto i giovani; di non disperdere cultura, esperienza maturata, patrimonio umanistico e di tradizioni accumulato.

È noto l’impegno dei Carabinieri nell’organizzazione per il controllo capillare del territorio e per contrastare le nuove forme di criminalità; per la collaborazione di polizia giudiziaria con i magistrati; per i servizi di ordine pubblico; per la cooperazione internazionale. Si è sviluppato nella tutela del lavoro; in quella forestale, ambientale e agroalimentare; nelle investigazioni scientifiche; nella tutela dei beni culturali e della salute; nella attività informativa e di sicurezza nazionale.

“Usi a obbedir pensando anziché tacendo” è l’espressione di questa realtà. Si traduce in una formazione del Carabiniere — dalla base al vertice dell’Arma — per un contatto sempre più consapevole con la società. Richiede di conoscere, condividere, applicare e testimoniare con l’esempio e il comportamento i valori della Costituzione.

L’ordinamento militare ha segnato recentemente una svolta nell’attuazione della Costituzione (art. 52). Si “informa allo spirito democratico della Repubblica”; si fonda sul “sacro dovere della difesa della Patria”; riconosce il “servizio militare obbligatorio” con un significato più ampio del passato.

Quel servizio non si esprime solo nel dovere di fedeltà alla Repubblica e di osservare la Costituzione e le leggi come tutti i cittadini; richiede rispetto dei principi di integrità, neutralità, efficienza, prontezza operativa e democraticità dello strumento militare nell’equilibrio tra libertà di associazione (art. 18 della Costituzione), libertà sindacale (art. 39 primo comma) e necessaria specialità del diritto sindacale militare (art. 52).

Quest’ultimo tiene conto delle particolarità del servizio militare e delle sue esigenze rispetto alle funzioni pubbliche più in generale. Si fonda sulla disponibilità della “forza”; sui fini e limiti del suo uso legittimo; sulla complessità dell’organizzazione militare; sulle conseguenti responsabilità del comando, del vincolo gerarchico, dell’obbedienza e della disciplina militare.

Grazie per tutto questo e buon compleanno all’Arma dei Carabinieri.

Leggi i commenti