Va detto: come strategia diversiva e tecnica di dissimulazione, la mossa del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, non appare particolarmente sofisticata. Risulta, piuttosto, un po’ goffa. L’opinione pubblica e la classe politica — di fronte ad alcune manifestazioni antisemite e filonaziste in settori giovanili di Fratelli d’Italia — si interrogano se si sia in presenza di espressioni di inco…