Se si cerca l’attimo fuggente in cui la campagna presidenziale americana ha cambiato rotta, chi l’analizza per mestiere lo individua nel trentesimo minuto del discorso con cui Donald Trump ha accettato la nomination durante la Convention di Milwaukee. In quel momento, mentre il candidato repubblicano parlava con accenti commossi del proiettile che gli aveva sfiorato il cervello, Nate Silver, mago…