“Gli scacchi sono una guerra”, diceva il grande campione americano Bobby Fischer, “con l’obiettivo di distruggere la mente dell’avversario”. Ebbene, l’odierno conflitto in Medio Oriente somiglia sempre di più a una partita a scacchi. L’Iran, il Paese dove secondo alcuni è stato inventato questo gioco, l’ha iniziata con una mossa innegabilmente abile: assediare Israele con organizzazioni paramilit…