Il disastro questa volta più che annunciato era perfino atteso. Dubbi non ce n’erano. Si trattava solo di capire quando sarebbe successo. Così da togliersi il pensiero, sperando non facesse troppi danni. Gli aruspici nostrani lo avevano preconizzato già in luglio e agosto, quando l’Adriatico ribolliva ricoperto di mucillaggine e sembrava il pentolone del brodo in cui cuocere i tortellini a Natale…