Un Paese prigioniero, appeso ai chiodi di Salvini e ai nodi di Giorgetti. Chi l’avrebbe mai detto, dopo due anni di rutilante Rivoluzione Meloniana, che la mitica “Nazione” si potesse riscoprire uguale a quel che era. Paralizzata, come negli anni di binario selvaggio e della sinistra ferroviaria. E tartassata, come negli anni dei governi tecnici e dell’Europa Matrigna. Troppo indaffarata a “scriv…