Non è una novità che l’Italia sia sovente calata nell’atmosfera aspra delle campagne elettorali. Per meglio dire, di una campagna permanente. Come se si fosse ogni giorno pronti alla resa dei conti con un occhio attento ai sondaggi, cioè alla misura del consenso. Sotto questo aspetto, l’anno si avvia a concludersi nel segno di un crescente immobilismo sostanziale, dietro lo schermo dei continui s…