Ai tempi della guerra fredda e della cortina di ferro, la Romania di Nicolae Ceausescu era considerata dal Cremlino la pecora nera del Patto di Varsavia. Lo spietato dittatore di Bucarest non partecipava alle riunioni della “Nato dell’Est” e non si faceva baciare in bocca da Leonid Breznev, a differenza di Erich Honecker e degli altri proconsoli di Mosca. Quando Ceausescu fu travolto come tutti …