L’idea è in linea con le nostre (peggiori) tradizioni: scrivere la Grande Riforma senza scriverla, senza cambiare d’una virgola il testo della Costituzione. Introdurre un presidenzialismo «de facto», secondo la formula a suo tempo brevettata da Giorgetti, quando Mario Draghi sembrava in procinto di balzare da palazzo Chigi al Quirinale. E perché non anche un presidenzialismo “di diritto”, messo n…