In un mondo infestato da mostri, l’unica ragione che non cede al sonno è quella delle armi. Tra due guerre parallele in Ucraina e in Palestina, e una terza sospesa in Iran, il vero vincitore della fase è il «complesso militare-industriale», come negli anni ’50 lo definì Dwight Eisenhower, presidente di un’altra era geologica. Lo certifica l’esito del Consiglio Ue e del vertice Nato. Da un lato, …