Conoscere una prova decisiva degli autori e dei mandanti di un omicidio e mantenere questa informazione riservata lungo tre decenni per coprire la fonte è un’evidente sproporzione difficile da reggere e da spiegare. Soprattutto se si tratta dell’assassinio del commissario Luigi Calabresi, un delitto politico che ancora pesa, oltre che sulla famiglia, sulla coscienza della Repubblica, anche a dist…