La chiamano riforma quella della separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri. Ma è un regolamento di conti con la magistratura. Una vendetta a tal punto desiderata, cullata, attesa, da mostrarsi per quella che è. Un feticcio che tradisce e svela l’impotenza ipocrita della politica nell’affrontare anche una sola delle emergenze della giustizia penale (i tempi dei processi, le carce…