Non è l’arte della diplomazia che riunisce Putin e Trump venerdì in Alaska, nel primo vertice Usa-Russia dal 2021, ma è semmai l’esercizio della “kyriarchìa”, espressione del comando, della supremazia, del dominio. I due presidenti si incontrano infatti come i plenipotenziari del pianeta, decisi a sbrogliare da soli i nodi che soffocano oggi il mondo e proiettano un’ombra sul futuro, ingovernabil…