Era dai tempi del G8 di Genova che non vedevo Genova così. Aperta, ridente, coraggiosa e resistente, solidale. Ma — lo dico per chi c’era e chi non c’era, per chi ricorda e per chi non sa — la memoria speculare non corre dalla mattanza, naturalmente: non dal giorno che per il successivo quarto di secolo ha affogato nel sangue le speranze, che ha congelato nella rabbia e nella disillusione le gene…