Quando uscì al cinema, nell’aprile del 2024, “Civil War” sembrò una proiezione distopica e mefitica del sogno americano, trasfigurato in un incubo kubrickiano. Oggi, di fronte al corpo senza vita di Charlie Kirk, ci chiediamo dove porti, il proiettile che l’ha ucciso durante un dibattito pubblico nello Utah. Alla guerra civile raccontata un anno e mezzo fa dal film di Alex Garland, dove i guerri…