Odio e politica non appartengono al medesimo orizzonte: l’odio è un sentimento privato, la politica è un agire pubblico. Quando si incontrano, nella politica dell’odio, il risultato è patologico, aberrante. La politica perde la capacità di costruire relazioni, anche conflittuali, di risolvere problemi: invece di essere un potere di apertura assume tratti di chiusura ossessiva, paranoici, ripetiti…