Lo sciopero generale, inutile negarlo, è stato un successo di numeri. Lunghi cortei, centinaia di migliaia di partecipanti, l’Italia bloccata come si proponevano gli organizzatori. Un caleidoscopio di slogan, alcuni inquietanti. Il più ripetuto: “Palestina libera dal fiume al mare”, ignorando o fingendo d’ignorare che la frase postula la cancellazione di Israele. Il più vergognoso, ascoltato a R…