Il 3 ottobre è successo qualcosa di importante. Lo sciopero generale, le piazze affollate in cento città italiane, la stessa dimensione europea della manifestazione, non possono essere considerate come il godimento di un weekend lungo (secondo la misera definizione della presidente del Consiglio) e neppure come un’orgia di barbarico vandalismo facinoroso (nonostante alcuni episodi minoritari e al…