Non è la fine della guerra. Certo non quella sperata da Netanyahu. Per lui tutto si doveva concludere con la distruzione di Hamas. Ora è costretto a firmare un accordo con i capi del movimento che voleva annientare. L’intesa fra Israele e Hamas sullo scambio di 20 ostaggi israeliani vivi e 28 morti contro 1.950 prigionieri palestinesi, tra cui 250 ergastolani pluriomicidi, non è un evento storico…