Intorno alla metà degli anni Sessanta, nella ridente città di Sassari, ero iscritto contemporaneamente alla Federazione giovanile comunista e all’Azione cattolica. Cosa non troppo rara all’epoca. L’assistente spirituale di quest’ultima, don Leonardo Carboni, un sant’uomo, un giorno mi pregò, assai imbarazzato, di parlare con alcuni giovanissimi di questioni legate all’amore e al «fare l’amore» (c…