Ci dovrà pur essere un robusto motivo se, nell’arco di tre anni, la destra italiana non è stata in grado di produrre alcunché di significativo sul piano culturale. Non una rivista, non un saggio innovativo, non un romanzo che battesse inediti itinerari narrativi, non una tendenza artistica o i versi di un poeta originale: e nemmeno, che so?, una canzone che rompesse i modelli tradizionali del gen…