Corrono tempi strani, in cui lo storytelling del potere meloniano si sforza di accreditare una narrazione che ha tutti i crismi di una riscrittura della realtà. Come se l’urgenza di garantirsi un primato di continuità nel futuro guardi di sottecchi a ritroso, con nostalgie mal sopite, alla possibilità di riabilitare finalmente un pezzo di storia personale, passato ahimè senza gloria. Sempre più e…