Nell’interregno gramsciano, dove il vecchio ordine muore ma quello nuovo non riesce a nascere, non c’è rifugio migliore della memoria della Repubblica. È quello il luogo giusto dove ritrovarsi. È quello lo specchio che riflette chi eravamo, chi siamo e chi saremo. Che ci restituisce un senso, una prospettiva, una speranza. Che ci ricorda le ragioni sulle quali abbiamo saputo costruire e coniugar…